Il mistero della nascita dalle parole di Swamiji:
- "Al momento di entrare nel corpo ero in stato di totale chiarezza. La Terra
fu sommersa da ripetute ondate di oscurità completa. Un silenzio assoluto
pervase l' atmosfera. Sotto di me, sul pianeta Terra, percepii la sagoma di una
regione che ora riconosco come il sud dell' India. Nell' oscurità, in un
sottile raggio di luce, si distingueva un piccolo punto sulla collina sacra Arunachala,
a Tiruvannamalai.
Entrai in quel raggio sottoforma di meteora. Ci fu un' esplosione di luce. La
visione successiva che ebbi con l'occhio interiore, fu Arunachala. Capii
che ancora una volta ero entrato in un corpo e avevo intrapreso una nuova
nascita".
Il primo gennaio 1978 Rajasekaran nacque a Arunachalam e a Lokanayaki.
Il decimo giorno dopo la nascita, fu convocato un astrologo per delineare l'
oroscopo. Egli dichiarò: "Arunachalam, la tua famiglia è onorata! Questo
bambino diventarà un Raja Sannyasi (re dei mendicanti santi). Sono
privilegiato ad essere scelto a tracciare l' oroscopo. Non posso permettere che
le mie mani siano macchiate da altri oroscopi". Così dicendo, con gioia si
ritirò dalla sua professione.
Riti e rituali. I passi d el bambino verso la Verità Ultima.
In accordo con le previsioni dell' astrologo, Rajasekaran manifestò fin da
giovane un' inclinazione spirituale. Ecco alcuni idoli che onorava quand'era
bambino. Creava statuine dalla creta, dall' argilla e dalla pietra pomice, le
decorava e le onorava con un fervore incomprensibile ai familiari.
Qui sotto è il famoso Sri Chakra, considerato la rappresentazione in
diagramma del cosmo. Apparve in visione a Rajasekaran quando aveva dieci
anni.Lo incise senza alcun riferimento, dichiarando semplicemente che questa
struttura apparentemente complessa, intesa nel modo giusto, non è altro che una
composizione di nove triangoli disposti secondo una certa angolazione!
A sinistra: Rajasekaran siede di fronte a Arunai Nayaki,
la dea Durga, da Lui decorata in occasione della Festa di Navarathiri. I
suoi pochi amici sono ritratti assieme.
Questi sono i Paduka ( sandali di legno dei mendicanti santi) che
Rajasekaran indossava facendo un baccano incredibile nelle poche ore in cui
restava in casa.
Ragupathi Yogi, un tapasvi indiano, insegnò a Rajasekaran i
misteri dello Yoga e Gli impartì il primo dheeksha (iniziazione). Gli
svelò le dimensioni meno note della consapevolezza e i poteri che vanno al di
là dei regni della coscienza comune.
Al momento dell'iniziazione, Rjasekaran ebbe una visione della dea Parashakti.
Andò a casa e incise la bella visione che aveva avuto su un blocco di pietra
pomice, come appare in questa foto.
In risposta alla richiesta di Rajasekaran di conoscere i miracoli dello Yoga,
lo Yogi Ragupathi materializzò questa conchiglia! Gli fece capire che questi
poteri sono solamente eventi spettacolari e puri stimoli alla ricerca della
Verità Ultima.
Rajasekaran è ritratto durante una funzione dello Yogi Ram Suratkumar,
un Maestro che viveva in Tiruvannamalai.Un giorno, Rajasekaran si fermò presso
la dimora dello Yogi e gli chiese, come facevano tutti i ragazzi, se avrebbe
superato la prova a scuola quel giorno. Lo Yogi rispose: "Supererai l' esame
della vita, ragazzo mio!" A quel tempo non riuscì a capire che cosa lo Yogi
intendesse.
Mataji Kuppammal,una donna molto devota, ebbe un potere catalizzatore
nella vita di Rajasekaran. Era profondamente a conoscenza della crescente
consapevolezza del ragazzo e si prese cura di Lui. Gli insegnò diverse sadhana
(pratiche spirituali), Lo iniziò al Puja Sri Chakra e allo Shakti Mantra.
Qui sotto è raffigurata l' iniziazione data per iscritto a Rajasekaran.
Kuppamal riuscì anche a scattargli diverse foto in stato di meditazione,
dicendo che si sarebbero rivelate utili negli anni a venire.
Isakki Swamigal, Guru di Mataji Kuppammal, fu una forza ispiratrice per
il percorso spirituale di Rajasekaran.
Questo libro, l' Atma Purana (uno delle Upanishad), fu un dono di Isakki
Swamigal a Rajasekaran, come risposta alla ricerca di Verità.
Nella foto, Annamalai Swamigal di Pilakoth, diretto
discepolo di Bhagwan Sri Ramana Maharishi. Rajasekaran una volta lo udì dire a
un gruppo di discepoli che l'uomo non è il corpo e pertanto non può sentire
dolore. Questo fece sì che Rajasekaran si procurasse un taglio nella coscia per
vedere se c' era dolore. E chiaramente ci fu. Pretese una spiegazione da
Swamigal, ma a quel tempo non capì la risposta. Questo incidente rappresentò
una svolta decisiva per andare ancora più in profondità nella ricerca.
Bhagwan Sri Ramana Maharishi fu una fonte di ispirazione amorevole per
Rajasekaran. Egli passava ore a leggere i libri di Bhagwan, godendo dell'unità
che Bhagwan esprimeva con Arunachala, il Dio Shiva.
Anche Sri Ramkrishna Paramahansa e Sharada Devi furono fonti di ispirazione per
Rajasekaran. Ecco una foto di Sri Ramakrishna che Rajasekaran teneva stretta al
cuore.